Posteado por: Pedro | 16/07/2011

Caligola, ritrovata la statua colossale svela il vero volto dell’imperatore

Si trovava sul lago di Nemi ed era stata trafugata anni fa. Le indagini della guardia di finanza. La soprintendenza: “Una scultura unica perché costituisce un ritratto inedito del personaggio, soggetto alla damnatio memoriae”

di LAURA LARCAN

Caligola, ritrovata la statua colossale svela il vero volto dell'imperatore

Quando i tombaroli diventano “ciceroni” e si trasformano in guide provette per una task force formata da Guardia di Finanza e Soprintendenza ai beni archeologi del Lazio per portare a termine una delle scoperte più importanti degli ultimi anni. E’ accaduto con l’Operazione Caligola, al lago di Nemi, territorio storicamente legato all’imperatore romano ucciso nel 41 d. C. a 29 anni, dove fin dagli anni ’60 gli scavi hanno riportato alla luce complessi straordinari come la Villa e il santuario di Diana, e dove il Museo delle Navi custodisce la storia delle due gigantesche strutture galleggianti, andate distrutte durante l’ultimo conflitto.

E’ qui, sul versante nord-occidentale intorno al lago che nell’aprile scorso sono cominciati i sondaggi da parte degli archeologi su segnalazione di due tombaroli che tre anni prima vi avevano condotto una scavo clandestino trafugando un capolavoro della statuaria antica, il colosso riferibile a Caligola assiso in trono e assimilabile a Zeus, ridotta in frammenti. I risultati dell’indagine sono stati illustrati oggi, con una conferenza stampa al ministero per i Beni culturali.

Si tratta di oltre cento frammenti pertinenti la statua (tra la testa, lo scettro retto dalla mano sinistra, il panneggio della spalla sinistra, un frammento rotondo ipotizzabile come il globo retto nella mano destra, le lastre marmoree del piedistallo), altri centocinquanta manufatti a carattere architettonico. Ma soprattutto, la grande rivelazione: un complesso ambiente identificato come un ninfeo, dalla forma planimetrica a ventaglio, delimitato da un colonnato che in origine appariva alto quasi sette metri.

“Abbiamo iniziato i sondaggi nel punto esatto indicato dai tombaroli – racconta Giuseppina Ghini, funzionaria della Soprintendenza responsabile dell’area archeologica – Uno di loro diceva di frequentare la zona per raccogliere legna. All’inizio pensavamo di trovarci di fronte a un mausoleo, in genere statue di questa straordinarietà non si trovano in ninfei, sia privati sia imperiali. Poi la presenza di vasche con pavimentazione a tessere vitree, il vasto sistema idraulico, il rinvenimento di una fistula plumbea con tanto di bollo col nome del primo proprietario, Caio Julio Silano, ci hanno fatto capire che si tratta di un ninfeo”.

L’operazione inizia però il 13 gennaio scorso a Ostia Antica, quando la Finanza ferma un tir che trasportava nascosta sotto calcinacci la statua, diretta a un magazzino dell’Eur da cui sarebbe partita per la Svizzera. Le due persone denunciate, a quel punto, hanno collaborato, indicando l’area di provenienza del reperto. “E’ una scultura unica – racconta la Ghini – perché restituisce un ritratto inedito di Caligola, soggetto alla damnatio memoriae”. Ricomponendo idealmente i pezzi arriva ad un’altezza di oltre 2 metri e mezzo.

Il dettaglio clou riguarda la “caliga” al piede sinistro, il tipico sandalo leggero che amava portare Caligola, da cui il soprannome, come racconta Svetonio. Splendide le decorazioni del trono e l’effetto realistico del cuscino con le frange. Il volto è giovanile, con una sorta di corona sulla testa. La parte posteriore è poco lavorata, segno che si trovava dentro una nicchia del ninfeo. La statua sarà restaurata nei laboratori di Palazzo Massimo, poi restituita al Museo delle Navi a Nemi. Nel frattempo, la speranza è continuare i sondaggi: “Ci servono, per il 2012, almeno 200mila euro”, avverte la soprintendente Marina Sapelli Ragni

Fuente: Repubblica

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